di Felice Massimo De Falco
Supermercati vuoti, farmacie piene. Ondate umane in fila per un tampone che forse non avrà grande validità scientifica. Da quanto tutto è iniziato, si registra il tasso più alto di contagi: più di 55000 al giorno e l’indice sale. Gente con tre dosi risultata positiva. Ma c’è chi non si stupisce, si era già fatto profeta di sventura sin dall’inizio: “I vaccini non fermeranno questa catastrofe, non hanno nessuna conferma scientifica. È una guerra commerciale tra case farmaceutiche, e intanto la gente si immiserisce e deve scegliere se fare la spesa o il tampone”.
Mercedes è un’insegnante di scuole medie, molto attenta e osservatrice delle faccende umane. Non è una piazzaiola farneticante. Dice: “Tutti i virus, come d’altra parte ogni forma di vita , si adatta all’ambiente circostante cercando di misurarsi e superare le condizioni avverse. Chiunque chiede certezze ha sbagliato pianeta e ciclo evolutivo”
Mercedes si difende come può dall’assalto del Covid19, è vaccinata perché sta a scuola, ma è ostinata nel considerare il vaccino la panacea di tutti mali. Guarda all’epidemia come accidente della natura. Si rispetta e rispetta il prossimo. È una No-Vax atipica, obbligata all’inoculazione per il lavoro che svolge. Nessun “assalto” smodato alla democrazia dei più. Una contestazione argomentata e morigerata. Rispetto per la scienza, ma conserva la sua autonomia intellettiva.
Probabilmente tornerà alla Dad dopo le festività. È molto alto il numero dei contagi nelle scuole, specie tra i bambini. Il Governo ha disposto il vaccino tra i 5 e gli 11 anni, generando uno tsunami di scetticismo tra i genitori, alle prese con l’isolamento obbligatorio dei figli dopo i contagi riscontrati tra i bambini.
Intanto per strada incontriamo una giovane donna con due bambini. È ferma tra la farmacia e di un supermercato e ci dice sardonica: “Oggi devo scegliere se comprare il capitone o fare i tamponi a me e a tutta la mia famiglia che non sta bene”.
Marta, due lauree in Lingue e Scienze Politiche, è scettica su come viene propinato il vaccino: “È aberrante che la virologia lavori sulle statistiche dei morti e degli effetti collaterali, senza considerare la singola persona che, fatto il vaccino, è morto, ha avuto trombosi, ha problemi di deambulazione. Amici che ho visto coi propri occhi, giovani sani e robusti.” E continua:” È ancor più crudele privare col green pass la libertà individuale della persona. Per la libertà di non vaccinarsi non si può accedere ai luoghi del benessere dove le difese immunitarie si rinforzerebbero”
Marta segue le regole auree: mascherina, distanziamento, pochi contatti umani. “Non è per niente l’epidemia dei non vaccinati, gli ospedali sono pieni di gente ha fatto addirittura la terza dose. Potrà attutire i sintomi, ma non debellerà la malattia il vaccino. Altra cosa che vorrei sottolineare, c’è gente buttata sulle lettighe moribonde al pronto soccorso in attesa di tampone, una è anche deceduto. Per cui quanto meno la casa farmaceutica che sta tirando su miliardi di miliardi di dollari dovrebbe accollarsi le spese di riabilitazione o di risarcimeto di tali affetti avversi. Voglio anche aggiungere che le monoclonali sono una cura efficacissima di cui sono stati dotati gli ospedali ma che hanno fatto scadere pur di spingere questo vaccino. Vaccino che ha 100% di responsabilità scaricata sul vaccinato e né medici né produttori si prendono la minima responsabilità di qualsiasi conseguenza. Per cui la mia sensazione è quella di non sentirmi al sicuro perché inseguita in tutti i modi per convincermi al vaccino ma poi completamente scaricata se dopo dovesse capitarmi qualsiasi cosa. E molti con reazioni avverse hanno perso anche il lavoro perché non più in grado di svolgere. Chi mi tutela dunque?se anche la medicina territoriale ormai si lava le mani di qualsiasi necessità del paziente?”
Barbara, giornalista, una vita tra i corridoi del Parlamento, fa un analisi molto argomentata: “Le perplessità si muovono su piani diversi: una scientifica perchè quelli che parlano ora non sono scienzati se Enrico Fermi diceva che “Scienzato è colui che scopre qualcosa. I veri scienzati solo stranamente silenziati, se lo scopo è accertare la verità, bisognerà dare vita ad un dibattito. Questo è molto inquietante, perche queste persone hanno prodotto studi importanti a cui buona parte della gente non riesce ad accedere. Parliamo di eminenti studiosi, non spiccioli complottisti.
Poi c’è il problema politico o di biopolitica: se io devo rinunciare alla sovranità sul mio corpo, devo rinunciare ad ogni sovranità, a fronte di una sperimentazione che non immunizza perché lo stesso Fauci ha detto che la carica virale tra vaccinati e non vaccinati è la stessa. Te lo impongono, i medici hanno lo scudo penale e tu devi firmare un consenso informato. È una follia! C’è poi un’ignoranza di fondo tra la Covid che è la malattia e la Sars Cov2 che è il virus. Il farmaco attenua quest’ultimi ma non debella la malattia. Dunque, non è un vaccino perché non ti tutela dal virus. Gli unici immunizzati sono quelli che hanno avuto il virus.”
Considerazioni, queste, non proprio farneticanti.
di Felice Massimo De Falco