“Apprendo con disappunto, ma non con stupore ascoltando Radio 1 che Gianfranco Fini non andrà a Milano per i funerali di Berlusconi. Il disappunto è dato dal dover constatare che talvolta neanche di fronte alla morte l’odio è capace di placarsi, nonostante esempi illustri del passato come quello di Almirante che omaggio’ la bara di Berlinguer, affrontando con coraggio un ambiente ostile. Non mi stupisco, però, perché conosco l’uomo, che teme le contestazioni, e il politico: sebbene Fini voglia presentarsi come l’officiante del nuovo potere, egli resta ancora oggi soprattutto lo strumento che Napolitano utilizzò per far saltare in aria l’ultimo governo Berlusconi, il killer del sogno che tutti coltivammo allora di realizzare la grande rivoluzione liberale. L’assenza ai funerali del Cavaliere dimostra che Fini non è cambiato e resta un pericolo per la destra”. Così in una nota l’ex parlamentare napoletano e presidente di Polo Sud, Amedeo Laboccetta